Di amori e di romanzi – Lo Zibaldino #1

Ho capito, passando di esperienza in esperienza, che le relazioni, quando iniziano male, è inutile tirarle avanti. Conservo un sacco di romanzi avviati, pieni di buone idee, di possibili incroci narrativi; di caratteri secondari, o solo passanti: ma questo non basta, per scrivere un romanzo.

Ho sempre cercato di essere onesto con me stesso nelle cose che faccio, per cui non mi sono mai dato pene nel chiudere il quaderno quando mi rendevo conto che, in realtà, non avevo nulla di buono da dire. Continua a leggere

Sarà forse ingenua la mente

Sarà forse ingenua la mente
di chi condivide la poesia sui social;
ma povero si fa il cuore
di chi non si ferma a leggerla.
E se il primo è ingenuo,
il secondo è solamente innocuo,
e noi abbiamo bisogno di tutt’altro
che di cuori innocui.
Noi abbiamo bisogno di cuori
offensivi, esiziali, letali,
per sollevarci dalla barbarie
che ogni giorno minaccia
cuore e mente.

Piccole e Medie Imprese

Un giorno forse starò bene
o forse finalmente male
un giorno forse imparerò
a guardare al male
come guarda adesso
questo frocio
quel fascista
di mio padre
– imbalsamato
intorpidito
da dodici ore di lavoro
– alla televisione.

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Io, io lo farò

Io, io lo farò. Io farò
qualcosa per questo
mondo. Illuminerò
di notte il cielo,
e cascheranno a frotte
le stelle; o, meglio, solo quelle
le più altezzose; quelle che
non brillano se non per lasciarsi dire
“oh, bella!, oh, come brilli! oh, come sei bella,
bella! Bella, come una stella!”. Così,
una volta precipitate di qua giù,
a una a una le raccoglierò
e a una a una poi le imbucherò
dentro questi lampioni spenti
e a una a una le conterò
e quelle pari le metterò
nei lampioni a sinistra
e quelle dispari in quelli a destra
perché quelle dispari son di più
e proprio a sinistra fa la curva
il marciapiede delle scuole
medie, dove gli angeli di notte
vanno a farsi le pere.